Contaminazioni è il blog di Floria alias Lorenza : Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi…contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare … esprimere.

Floria è un’insegnante di lettere e di se dice: Sono quello che leggo. In questo momento sto leggendo: Richard Dawkins, “Il gene egoista”; Remo Bodei, “Ordo amoris”; Mario Lavagetto, “Eutanasia della critica”; Piero Boitani, “Prima lezione sulla letteratura”. E visto ciò che legge ci sono pochi dubbi sulle sue qualità.

Conosco Floria per una vecchia chiaccherata radiofonica, che per inciso è possibile ascoltare in fondo a questo post, ai tempi di MieTerreRadio (15 Luglio 2004 per la precisione).

Ultimamente dopo un periodo di super lavoro è tornata ad occuparsi del suo blog:

Da oggi torno in pista

Qualche parola un po’ meno ufficiale di quelle che ho pronunciato nel corso delle varie conferenze di “Incontri con il Classico” in veste di padrona di casa e organizzatrice dell’evento. Quest’anno mi sono veramente voluta male, perché ho messo parecchia carne al fuoco, forse troppa: accanto alle conferenze (e c’è sempre qualcosa che non va, tipo il proiettore che non si collega al computer del relatore di turno, o la videocamera che non si accende, o il microfono che non funziona), ho fortemente voluto una pubblicazione che contenesse gli interventi dell’anno passato - di Andrea Taddei (Università di Pisa), Graziano Arrighetti (il mio maestro, Università di Pisa), Monica Longobardi (Università di Ferrara), Mirko Tavoni (Università di Pisa) - e due interviste a Maurizio Bettini e Massimo Fusillo.Sono nati così “I Quaderni di Incontri con il Classico, cortesemente stampati dalla Stamperia Comunale ma impaginati (non perfettamente, a dire il vero) dalla sottoscritta. Chi vuole il pdf si faccia avanti per e-mail e sarà accontentato. Ma i video per la serata dedicata a Pavese (”L’inconsolabile” e “Gli dei” da “Dialoghi con Leucò”) sono stati la fatica più gravosa. Alla fine il risultato è stato dignitoso ma certo che giocare alla piccola cineasta sarà anche divertente, però … che stress!E dunque chi me l’ha fatto fare? Una convinzione. Una fede, se vogliamo. La scuola si fa ovunque e con qualunque mezzo. E. soprattutto, la scuola in atto deve uscire dalle aule per mostrare fuori quello che sa fare e la cultura che può produrre. Per i ragazzi e non solo. Non è un’operazione di marketing, perché di questi tempi il marketing scolastico non si fa di certo con la letteratura classica. Ma io, personalmente, sono una classicista sui generis: a me piace contaminare, giocare con il presente e con il passato e, soprattutto, so che ho ancora tanto da imparare e da sperimentare. Incontri con il Classico serve anche a questo: dare un assaggio di un modo diverso di trattare certi temi rispetto a quello che normalmente avviene nelle aule (nessun paradigma di verbi irregolari da recitare a memoria ma questioni vive sulle quali riflettere e dalle quali apprendere qualcosa di nuovo e significativo). E poi, sì, è vero: volevo vedere se sarei riuscita ad arrivare in fondo al progetto ( tanto per rispondere a chi - e so che qualcuno fra le persone a me più vicine lo pensa - ritiene che tutto il carrozzone sia stato messo su dalla sottoscritta per pura e semplice smania di protagonismo).Ho volato alto e, soprattutto, in tempi in cui forse per qualcuno sarebbe stato giusto occuparsi di altri, più scottanti argomenti (tipo le elezioni, per dire), sono volata altrove. Meglio Platone di Bossi, meglio Virgilio di Berlusconi, meglio J.P.Vernant dell’ annosa questione Alitalia, meglio gli oratori di Atene dei pessimi oratori odierni. Il che non significa che preferisca vivere nella mia erudita palla di vetro: vuol semplicemente dire che a volte si sente il bisogno di un sano distacco, di valutare le questioni per quello che sono, di respirare aria più salubre per guardare all’attualità con animo sgombro, da una prospettiva meno ansiosa e non così invelenita.Ora torno in pista, anche su Contaminazioni. Ho diversi libri che ho mollato a metà e di cui mi piacerebbe parlare, una volta che li abbia conclusi. Qualche considerazione spicciola da condividere con i miei venticinque lettori. Un po’ di feed da leggere. Conversazioni da riprendere con gli amici di blog. Un po’ di sano e individuale narcisismo internettiano da coltivare.

I shall be released

I link:

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Blog Didattici
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Classico e Moderno
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Diego Petrucci’ s blog
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E io che mi pensavo
Ecate
Elfluxusvomitato
Errore 404 - Uno strappo nella Rete
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Far finta di essere sani
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Glob
Haramlik
heteronymos
I compagni del fuoco
Il Blog di Ivo Riccardo Forni
Il Mazziniano
Inconnuaubataillon
Korus
La torre di Babele
Letture e Riletture
Licenziamento del Poeta
Lipperatura
Lu
Madame de Bergerac
Maria Strofa
Marsilio black
Mauro Gasparini
Minimo Karma new
Momoblog
Nessun giorno senza una riga
Newbrigand
Paese d’ottobre
Pasta al tonno
Pesce Vivo
Peter Sauerkirsche
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Placida Signora
Polenta e Cammelli
Remo Bassini
Roquentin
Schegge del Tempo
Senza Qualità
shymay
Sichiamamassimo …
Sole Luminoso
Squonk
Succede@catepol (trasferito)
Temporalia
The Rat Race
Vaghe stelle dell’orsa (Caracaterina)
Venti gocce per tre
Webgol
Yaub
ZetaVu
Zeus Blog
Zoro
[Quablog]

Ed infine un bel video:

L’Inconsolabile

Abbiamo girato questo video a Punta Falcone, il luogo più bello e più inquietante di Piombino. La mano dell’improvvisata regista è, ovviamente, un po’ incerta (i miei alunni mi hanno ironicamente fatto notare che una linea dell’orizzonte obliqua non è poi così corretta, ma stavo su un poggio sferzato dal vento e usavo una videocamera amatoriale), c’è qualche rumore di fondo di troppo e qualche errore di montaggio. Ma i miei attori sono bravissimi e le parole del testo meritano di essere ascoltate con attenzione.

Anch’esso disponibile alla fine del post, cioè adesso…buona visione! E ciao, Lorenza! ;)

 
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25 Aprile

“Mondine 2.0 – di madre in figlia” è un progetto multimediale e collettivo che ha l’intento di raccontare una storia abbattendo il confine tra autori e pubblico.
La storia è quella delle mondine. Donne straordinarie che abbiamo la fortuna di conoscere e che ci hanno insegnato molto. La loro storia è anche la nostra, e siamo consapevoli che le battaglie che portiamo avanti oggi non sono che il proseguimento di quelle delle mondine.
E’ in lavorazione un film documentario (scheda info) prodotto da Davide Ferrario e diretto dall’emergente Andrea Zambelli, dove dalle storie raccontate dalle Mondine si guarderà alla nostra realtà;
ha già calcato molti palchi uno spettacolo concerto dove le radici delle Mondine dai loro racconti alle loro musiche tradizionali si intrecciano con l’elettronica dei Fiamma Fumana , fondati dall’ex Modena City Ramblers Alberto Cottica;
uscirà un libro sulle mondine, per raccontare ciò che le Mondine sono state e sono.
MONDINE 2.0 è uno spazio interattivo da cui poter avvicinarsi a questo progetto e diventare parte attiva di esso. Un’occasione per capire quanto ancora sia viva l’energia delle mondariso e per scoprire talenti, storie da raccontare e realtà da denunciare.
Questo spazio appartiene a tutti quelli che sentono che la storia delle mondine è la storia di tutti e che la strada da fare è ancora lunga.
Scrivici e mandaci materiale a:
mondine2.0@gmail.com

Mi devo riposare per qualche giorno, dal mio viaggio virtuale, per affrontarne uno reale, ed in attesa di una prossima Tappa, mi rilasso con questi tre sexy-blog.

vi espongo il mio problema… stamattina col mio ragazzo abbiamo deciso di avere un rapporto completo dopo circa un mese che ci siamo limitati ai vari tipi di preliminari quotidianamente… durante questi riesce tranquillamente a inserire anche 3 dita ma nel momento clou oggi non riusciva proprio entrare..ci siamo resi conto che mi ero improvvisamente contratta e seccata!! secondo voi è un problema fisico o psicologico(sono vergine)? nel primo caso, c’è un rimedio?

La verginità è una malattia fisica E psicologica. E non c’è rimedio, mi spiace.

Girlpower Vs Cioè: il primo quotidiano del nord-est di contro-informazione sessuale. Un solitario link in questo blog e solo per…
Un favore ad un amico

Donna con Fiori

Essenza della sensualità: immagini sensuali e sensualità delle immagini. Nel suo blogroll un numero discreto di link:

AllPosters
Anastassja
Arte e Fotografia
Arte e Fotografia
Arterotismo
Artistic Nudes
Artnet
Biancaneve
Bruce Weber
Chanel
chirieleison
David La Chapelle
Ebay
Erwin Olaf
Eve Arnold
fantasia972
Fotografi
Fotografie
Fotorevista
Frank Horvat
Free Tibet
Gabriel Rigon Stories
gabriele rigon
Gallery
Gian Paolo Barbieri
Glam outlet
GOOD NIGHT MOON
Greg Gorman
Gucci
Henri Cartier Bresson
Hermes
Jay Maisel
Karabadan
La Cernosfera
Little Monica
Louis Vuitton
Man Ray
Marilyn Monroe
Milano da bere
Nafura
Patrick Demarchelier
People and culture
Photografy
Photograpy
pioggiainfaccia
Politicrack
Remo Bassini
Riszhard Horowitz
Rodolfo Barbieri
satoshisaikusa
Sebastiao Selgado
simplest
Steve McCurry
The erotic eye
The Novecento’s Post©
The Zen of Steve
Tina Modotti
Tom Ruddock
Xupacabras
yoox

All’improvviso

Entri nella mia mente come vorresti entrare nel mio corpo…
ti fai strada dentro di essa sempre di più sempre più in fondo
fino ad esplodere come il mio orgasmo che arriva intenso a bagnarmi le dita
immaginandoti… chiedendomi se mai succederà un giorno…

Dolce Biondina: senza pudore…

La Biondina ha cinque link nel suo blogroll:

gioia terminale
il guardone
intimi pensieri
molto vizioso
pensieri strani

Mi voglio soffermare su BlogLab, dopo avere già trattato del blog dell’ideatore di questa iniziativa e di altri due blog (Tappa 19, e Tappa 18 del Viaggio 4) partecipanti.

Si è trattato, nella sua edizione 2007, di un laboratorio organizzato dalla cattedra di Organizzazione e gestione della comunicazione interattiva del Prof. Stefano Epifani, della Facoltà di Scienza della Comunicazione della Università della Sapienza di Roma. Ma anche di un laboratorio facoltativo dei corsi di Fonti e Processi Produttivi nel Giornalismo e Sociologia delle Professioni dei Nuovi Media del Prof. Antonio Sofi della Facoltà di Scienza Politiche dell’Università di Firenze.

A parte che ci sono voltuti dieci minuti a scrivere tutta questa pappardella la cosa che mi lascia veramente perplesso è la seguente dichiarazione: “Ogni partecipante al laboratorio dovrà realizzare il suo blog e gestirlo (assistito da un blogger esperto) per un determinato periodo di tempo, al termine del quale i blog saranno valutati da una giuria di esperti. I migliori blog avranno la possibilità di effettuare periodi di stage su progetti ad hoc di aziende del settore“.

Ora non mi vorrei trovare proprio nei panni di chi giudica i blog ma non mi sarebbe neanche piaciuto trovarmi nei panni di chi si è ha dovuto farsi un blog pensando al giudizio futuro e alla possibilità che questo vuol dire effettuare periodi di stage su progetti ad hoc di aziende del settore.

E’ la prima volta che mi trovo di fronte a dei blog a “comando”, soggetti a giudizio (da parte di chi non è chiarito bene sul sito di BlogLab)…e la cosa che mi infastidisce è che si pretende di studiare il fenomeno blog dal di dentro (come è giusto) introducendo presupposti e coercizioni esterne alla cosiddetta blogosfera.

Il risultato di tutto questo? Analizzando i  44 “fellow” (così definiti nel sito di BlogLab) si nota che alla data di oggi ne restano 25 attivi mentre altri o non esistono più (es. Young In Rome di Caterina Policaro) o non sono aggiornati da mesi (come Taverna Il Bel Paese di Andrea Beggi). Visitando quelli ancora attivi tra marzo-aprile di quest’anno mi è parso di trovare una buona qualità complessiva. La cosa che mi lascia perplesso, e lo voglio rimarcare, è l’uso strumentale del mezzo blog che non può non avere delle ripercussioni sul contenuto degli stessi. Siamo di fronte a delle mere esercitazioni da laboratorio o ci troviamo di fronte all’espressione vera, sentita e vissuta di giovani menti?

Poi magari, e la cosa mi farebbe immenso piacere, mi posso anche sbagliare (a pensar male intendo).
 

Simone Di Meo un blog dai pochi fronzoli ed un tema molto serio: la criminalità organizzata

Unico link:

Il libro sul padrino Paolo Di Lauro