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Questavita.net è il blog di Jacopo Ottaviani. E questo è il suo blogroll:
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In un suo post Jacopo parla della Mental Detox Week:
Mental Detox Week
20 Aprile 2008, 12:15
“Ti svegli, metti sù il caffè e ti prepari per andare a lavorare. Poi, proprio mentre stai per afferrare al volo il cellulare, ti ricordi che oggi è l’inizio della Mental Detox Week.
Da oggi, e per una settimana, non ti infilerai le cuffie e non ascolterai il tuo iPod. Non starai davanti al tuo computer un minuto più del necessario. Non ti preoccuperai di mail a cui rispondere e non ti connetterai su Facebook o MSN. Ridurrai al minimo il tempo che spendi davanti a, o con, qualsiasi strumento tecnologico.
Di sera magari guarderai il tuo programma preferito per un’oretta, ma poi spegnerai la televisione, farai quattro chiacchiere con chi vive con te, laverai i piatti e leggerai un libro, rilassandoti. Lo farai per cinque giorni e venerdì notte deciderai se sconnetterti completamente, per tutto il weekend.
Per un paio di giorni potrai sentirti come un drogato in crisi d’astinenza: nervoso, agitato e distratto. Ma qualcosa poi cambierà.”Beh, aderisco anch’io all’iniziativa. Con la TV non avrò grossi problemi, è già spenta da un paio d’anni. Anche il cellulare non mi darà problemi, già lo utilizzo per lo stretto necessario. Per l’iPod, che poi iPod non è, ma è Creative, sarà leggermente più impegnativa, ma nemmeno questo mi mette paura. Sarà come quando viaggio, che rifiuto di isolarmi con le cuffie per ascoltare i rumori dei posti che visito. Faticherò molto più col laptop, che da sempre riesce a risucchiarmi nei suoi vortici di ozio, tunnel a cristalli liquidi, oceani di entropia informativa. Dal quel dì cui fui cablato, gli unici frangenti in cui rimasi sconnesso, furono i giorni in cui ero fisicamente lontano. In viaggio. Altrimenti nessuno scampo, tra blog, email, IM e quaquaraquà. Ne minimizzerò l’uso, almeno per questa settimana. Poi vediamo come va. Ho intenzione di esercitarmi a cazzeggiare in maniera più costruttiva per la mia persona. Ho una marea di libri da leggere in coda.
PS: grazie a Rachele per avermi trascinato in tutto questo. E per la traduzione del testo.
Chiudo con alcuni suoi versi:
Spighe di graminacee
Imbevute di rugiada —
Molotov al vento.

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