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Proseguiamo il sesto viaggio con Cannella: may your dances be slow dances, by Rachele. Già dal sottotitolo si può intuire che se non si conosce l’inglese con questo blog ci può essere…qualche difficoltà!

Rachele nel suo profilo scrive: i am green, i am cinnamon, i am watermelon. Poi un “mistero” l’account di blogger risulta aperto dal 2001 ma il blog  data dal Settembre 2005 e nel primo post in un commento da parte di negro una frase sibillina: oooohh che bello aspettavo questo momento… mi mancavano i tuoi post, davvero. molto bella la prima foto in cima al photoblog. aggiorno il link…. Quindi un blog esisteva prima di Cannella, quale mai sarà stato?

Ecco il primo post (dell’8 Settembre 2005):

you shall know our velocity

poi in aereo da zurigo a milano ci hanno fatti sedere in posti distanti, e, distanti, abbiamo fissato dall’alto la svizzera e l’italia, e anche la fine della nostra seconda estate insieme.

in cima a un colle a castrocaro mi sono guardata intorno e, ancora una volta, mi sono sentita più a casa che qui.

ma dentro un abbraccio più a casa che mai.

è stato forse il catalogo ikea a rivelare con crudezza che tra qualche settimana la mia vita verrà completamente rivoluzionata.
appoggiato con noncuranza nel cesto della posta mi ha avvertita con la sua copertina ammiccante che era ora.

ho fatto il test d’ingresso insieme a ragazzi di 4 anni più piccoli di me, ho preso la bicicletta di valentina e attraversato forlì alle otto di mattina, poi alla mezza. insieme al manubrio tenevo stretta anche la mia vita, come tenevo stretto lui, ieri sera.

ho paura che sfugga tutto di mano, inevitabilmente.

Ed anche l’ultimo (del 30 Aprile scorso):

i’ve been asleep for a long long time, part 2

the hottest state di ethan hawke si è rivelato un film mediocre, ma vanno salvati l’interpretazione di laura linney (jesse), gli occhioni ormai invecchiati dello stesso ethan e qualche battuta degna di nota.
pillole di saggezza, qualcuno le chiamerebbe.

jesse: and, listen, you’re gonna die, okay? relatively soon, okay? so, that being said, you have nothing to worry about. no matter what happens in this life you have two options, only two options. you can handle things well and be happy, or you can handle them poorly and be miserable. it’s up to you.

io le cose le voglio gestire bene. voi?
mentre pensate cosa scegliere, io vado a roma.

Ed infine i link del blog:

Ma c’è anche dell’altro

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