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Macchianera i link li ha in numero discreto nonostante sia un blog importante. E da quei link ho scelto: Livingston il blog di Marco Mazzei: Il mio nome è Livingston, Jonathan Livingston. Il Blogroll è di tutto rispetto:
Blogroll
- [falso idillio]
- \\ A_G //
- adeleparrillo
- Anelli di fumo
- anonimo italiano
- Baghdad cafe
- Bambolescente
- Bioetica
- bizandbuzz
- Blimunda
- cadavrexquis
- Chips & Salsa
- Ciapetta’s blog
- d o t - c o m a *:o)
- Diario da Kabul
- DIRITTI E LIBERTA’
- dj oLona
- ElfoBruno
- Encantado’s Trace
- Endimione
- Fabio Moon and Gabriel Ba
- forma mentis
- Fuori dal coro
- Gay al voto!
- Ge - Un Romantico a Milano
- Grazia | Il blog del settimanale Grazia
- Guppie
- HD:Photos
- Il Ballatoio
- Il blog del Mestiere di Scrivere
- Il Calibano
- il cavoletto di bruxelles
- Imbottigliato all’origine
- immaturo e borghese
- Infoservi.it - Infoservi.it
- iPod Journal.it
- jtheo 2.0
- kottke.org
- L’Altra Stanza
- L’Indignato
- L’osservatore in cuffiette
- La Somma Di Due
- La Torre di Babele
- La vita istruzioni per l’uso
- larvotto
- leibniz
- leonardo
- Letture e riletture
- Linguafranca
- Lonesome traveller…
- Luca Sartoni
- Macchianera
- Maestrini per Caso
- Magenta e Woland
- Malvino
- MANTEBLOG, il weblog di Massimo Mantellini
- Mario Cirrito
- Massimo Morelli’s Weblog
- Matteo B Blog
- Metilparaben
- napoligaypress
- Notiziole di .mau.
- One Last Chance to Make It Real
- ottovolanteliala
- Outnews
- Outsiders
- Panorama.it – Marco Mazzei
- pensodiazepine
- personalitaconfusa
- Pippawilson (ex Americana)
- Placida Signora
- polaroid > un blog alla radio
- postconfused!
- queerblog
- Querelle(s)
- ral
- River
- SacherFire
- Samuele Silva - Pensiero Atipico
- Se me lo dicevi prima
- Senza Identità
- senzalimiti
- Settore4c fila72 posto35
- Spetteguless
- Starbucks Geek
- Suzukimaruti
- terradiconquista.net
- the guardian angel
- This is Margot’s Mood
- This is totally going in my blog!
- Tom
- TRENT(adu)ESIMO ANNO
- underworld
- Valido TV :: 940
- VECCHIFROCI
- vendita galline km 2
- Village
- Web *.0?
- Wpf
- ZetaVu
Marco Mazzei ha le idee chiare su Malpensa e ce le argomenta:
Perché odio Malpensa
Abbiamo un nuovo governo che ama Malpensa. E questo per me è un vero dramma. Perché io vorrei radere al suolo l’aeroporto e costruire al suo posto un parco divertimenti. Così i posti di lavoro sarebbero tutelati e tutti noi non avremmo più l’illusione di avere un aeroporto. Che è scomodo, servito male, e tutto sommato sempre periferico rispetto alle rotte internazionali.
Poi ci sono una serie di ragioni legate a piccole cose, fastidi incontrollabili che provo ogni volta che parto - nonostante stia partendo, e ogni volta che torno - peggio che mai.
- sali sul Malpensa Express e con mezzo metro tra la banchina e il treno la probabilità che ti si incastri la valigia è massima
- se la valigia non è rimasta incastrata, devi sperare di aver beccato un vagone dove c’è spazio per i bagagli, cosa che su un treno fatto per andare in aeroporto non è scontata
- se il porta valigie non c’è tieni la valigia vicino a te nel corridoio e così vieni insultato da tutti i pendolari Milano - Saronno che inciampano nel tuo bagaglio e in quello di tutti gli altri come te
- esci dal Malpensa Express e incontri quasi subito un enorme salone spoglio, dove dominano alcune tremende bacheche con esposti modellini di aerei: la tristezza assoluta
- nella zona dove arrivano i bagagli ci sono alcuni cartelloni con le informazioni sui trasporti che dicono tutto su quanto il luogo sia proiettato verso il passato:
Ma come? Un cartellone stampato? Inciso su legno? Al posto di un display Lcd?
- sei appena tornato dagl Stati Uniti e non puoi sopportare la pronuncia inglese finta ed enfatizzata dei messaggi automatici sul Malpensa Express
- sei su un volo intercontinentale e non c’è il finger, né all’arrivo né alla partenza; il finger sul tuo volo non c’è mai
- dall’area del tuo gate partono altri 20 voli intercontinentali con 200 passeggeri ognuno e c’è un solo bagno e il bar è chiuso e ci sono due file di sedie, gli altri 1.000 passeggeri sono seduti per terra, tu trovi posto solo in piedi; nei gate vicini, che vedi attraverso un vetro, ci sono immensi saloni vuoti, pieni di sedie, con poca gente che chiacchiera e che si beve un bel cappuccino

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